Sono due numeri diversi, e confonderli è uno degli errori più comuni.
La cedola
È l’interesse che il titolo paga, calcolato sempre sul valore nominale, cioè su 100. Un BTP con cedola del 3% paga 3 euro l’anno ogni 100 nominali, in due rate da 1,50 euro, qualunque sia il prezzo a cui l’hai comprato.
Il rendimento a scadenza
Mette insieme tre cose: il prezzo che paghi oggi, le cedole che incasserai e il rimborso a 100. Il risultato è un tasso annuo che rende confrontabili titoli con cedole, prezzi e scadenze diversi.
Un esempio: lo stesso BTP al 3%, con 5 anni alla scadenza, comprato a 95. Oltre alle cedole guadagni i 5 euro fra 95 e 100. Il rendimento a scadenza è circa il 4,2% lordo l’anno, più della cedola. Comprato a 105, scenderebbe intorno al 2%.
Vale se arrivi alla scadenza
Il rendimento a scadenza presuppone che tu tenga il titolo fino alla fine. Se vendi prima, il risultato dipende dal prezzo di quel giorno, che può essere più alto o più basso.
Su BTPfinder è il rendimento lordo della tabella. Il netto toglie le tasse, come spiega la prossima mini-guida.